Ciau, sono lucia,
… iniziamo da qua .
Ormai tanti anni fa , mi sono diplomata allo IED di Milano
Come grafica pubblicitaria, ho praticato poco la professione perchè
Lavorai come impiegata nell’azienda di famiglia.
Però l’arte non l’ho mai abbandonata , cercavo sempre di ricavare per lei uno spazio tra lavoro e famiglia.
Pittura, scultura e oggetti di design, mostre, concorsi, temporary shop e corsi di aggiornamento .
Quando persi il lavoro principale passai due anni difficili emotivamente ,
Mi sentivo tagliata fuori dal mondo era come se improvvisamente si fosse staccata una spina
e io non potevo più vedere ne sentire e nemmeno vivere .
Il mondo correva e io ferma, bloccata con gli occhi sbarrati.
Poi arrivò la pandemia ed incappai in un libro sul ricominciarsi, improvvisamente mi risvegliai .
Decisi di pianificare un piano , misi in fila tutte le mie competenze, le mie esperienze e i punti deboli.
Finita la lista mi accorsi che ero ricca del saper fare.
Superai così il lutto del licenziamento.
Mi caricai, rimisi la spina e cominciai a strutturare una mini attività che avevo sognato da sempre .
I rischi erano calcolati ovviamente, non mi sono lanciata senza paracadute ,
sapevo che per almeno un paio di anni sarebbe stata una semina .
Ora mi meraviglio di me spessa devo dire la verità , sono molto più apprezzata
Di quanto lo sia io di me stasse.
Io autostima zero.
Il piano è stato quello di trasportare tutta la mia esperienza nel campo artistico
Nella produzione di oggetti d’uso quotidiano.
Si sa d’arte pura non si campa .
Cosi ho tenuto il mio stile, la mia voglia di sperimentare e cambiare e ho messo
Il tutto nel mio progetto .
Nel frattanto ho fatto corsi di aggiornamento su quelle cose Che mi mancavano, corsi per usare
al meglio Instagram e i social, fotografia e un po anche per scrivere testi, qui ci devo lavorare ancora molto .
E via di P. Iva .
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