Sostenibilità

L’argilla e la ceramica, qualche informazione Eco:

l’argilla si trova trova in natura la si può lavorare per costruire oggetti di qualsiasi tipo e per qualsiasi uso. Essa è riciclabile praticamente all’infinito.

Una volta costruite ed essiccate le opere se non ci piacciono o si rompono si riciclano, si spezzettano, si aggiunge dell’acqua, si lascia riposare e si riprende ad impastare .. e cosi via .

Ma non è finita una volta cotta, nel caso  in cui  il risultato non è quello sperato, la si può riciclare ancora. Proprio così … viene sbriciolata , tritata più o meno fine e aggiunta agli impasti d’argilla per renderla più dura e resistente un volta cotta 

E si chiama chamotte.

Oppure se si dovesse rompere, con l’antica tecnica del kintsugi la si ripara ricreando l’oggetto con una nuova ed unica identità

Gli Smalti sono privi di piombo e adatti agli alimenti, gli avanzi si rigenerano aggiungendo dell’acqua  possibilmente recuperandola da vasetti vari. E se gli avanzi sono pochi e di vari colori si possono mischiare tra loro ed ottenere delle nuance uniche.

Senza contare che la ceramica è igienica perché i batteri non si aggrappano alle pareti della stessa. Come si dice ? .. una lavata e un asciugata …. ?

Produrre con le nostre mani senza l’ausilio di macchinari rende tutto ciò sostenibile.

E per ultima ma non ultima, la cottura  viene super organizzata in modo da cuocere a forno  pieno per non sprecare energia.

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